Dove posizionare la cucina in un open space

Progettare una cucina in un open space significa trovare il punto di equilibrio perfetto tra estetica, funzionalità e armonia degli ambienti. In uno spazio unico, infatti, cucina, zona pranzo e living dialogano tra loro e devono essere progettati come parti di un’unica composizione.
La posizione della cucina determina flussi, proporzioni, luminosità e percezione complessiva dello spazio, oltre a incidere sulla praticità d’uso quotidiana.

Questa guida analizza le soluzioni più efficaci, i criteri progettuali, gli errori da evitare e le configurazioni possibili per scegliere dove posizionare la cucina all’interno di un open space moderno.

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1. Come capire dove posizionare la cucina: i criteri di progettazione fondamentali

In un open space non esiste una regola valida per tutti: la scelta della posizione dipende dalla struttura dell’ambiente, dalla disposizione degli impianti e dalle abitudini di vita.

I fattori da analizzare sono principalmente quattro:

1.1. Posizione degli impianti

La presenza di attacchi idraulici e scarichi è spesso determinante.
Spostarli è possibile, ma comporta costi e lavori. In un open space moderno si predilige una disposizione che permetta:

  • collegamenti diretti a scarichi e fori esistenti,
  • ventilazione adeguata,
  • soluzioni estetiche coerenti con canne o condotti necessari.

1.2. Illuminazione naturale

La cucina vive bene vicino a una fonte di luce naturale. In un open space, collocarla vicino a una finestra o una portafinestra:

  • migliora la luminosità del piano di lavoro;
  • crea una zona operativa più piacevole;
  • valorizza la continuità visiva tra interno e esterno.

1.3. Flussi di movimento

Bisogna evitare che la cucina interferisca con il passaggio verso il balcone, la porta d’ingresso o il corridoio notte.
Lo spazio deve risultare:

  • fluido,
  • intuitivo nei percorsi,
  • privo di ostacoli visivi o volumetrici.

1.4. Rapporto tra cucina e living

In un open space la cucina parla direttamente con il soggiorno.
Posizionarla correttamente significa valutare:

  • se deve essere ben visibile o più appartata;
  • se si vuole una cucina a vista o semi-nascosta;
  • quanto si vuole valorizzarla a livello estetico.

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2. Cucina lungo una parete: la soluzione più equilibrata e versatile

Collocare la cucina lungo una parete è una delle scelte più diffuse nelle cucine open space, perché permette un’ottima integrazione con il resto della stanza.

È perfetta quando:

  • si desidera una composizione lineare, elegante e poco invasiva;
  • l’open space è rettangolare o lungo e stretto;
  • si vuole lasciare spazio al tavolo o al living.

I vantaggi:

  • permette di sfruttare al massimo la parete disponibile,
  • facilita l’organizzazione degli impianti,
  • consente di affiancare colonna frigo, colonne dispensa e pensili,
  • lascia libero il centro stanza.

È una soluzione ideale in open space piccoli e medi, dove la compattezza è fondamentale.

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3. Cucina ad angolo: perfetta per sfruttare e “contenere” lo spazio

La cucina ad angolo, o a L, è una configurazione estremamente pratica perché utilizza al meglio due pareti contigue, creando una distribuzione più compatta e funzionale.

È ideale quando:

  • si vuole delimitare la zona cucina senza chiuderla,
  • si desidera una maggiore superficie di lavoro,
  • l’open space ha una conformazione quadrata o leggermente irregolare.

I punti di forza:

  • definisce naturalmente lo spazio operativo;
  • offre un ottimo triangolo del lavoro (lavello – piano – cottura);
  • integra bene elettrodomestici e colonne senza occupare il centro stanza.

In un open space moderno può diventare un vero elemento di continuità tra area pranzo e living.

 

4. Cucina con isola: la soluzione più scenografica negli open space moderni

L’isola è uno dei protagonisti delle cucine open space contemporanee.
Funziona bene quando lo spazio lo permette e quando si desidera rendere la cucina il cuore della zona giorno.

L’isola può essere:

  • operativa (con piano cottura o lavello),
  • conviviale (con bancone snack),
  • di contenimento e appoggio,
  • mista (lavoro + snack).

Perché inserirla:

  • crea una forte identità visiva all’ambiente;
  • permette di cucinare guardando il soggiorno;
  • agevola la socialità durante la preparazione dei pasti;
  • offre superfici extra e soluzioni tecniche integrate.

Per funzionare bene, è essenziale rispettare le distanze minime di movimento:
almeno 100–120 cm tra isola e pareti/colonne.

 

5. Cucina con penisola: alternativa all’isola per spazi più piccoli

La penisola è perfetta quando si desidera una cucina che dialoghi con il living, ma non si ha spazio per un’isola centrale.
La penisola può essere collegata alla composizione principale e svolgere più funzioni:

  • piano di lavoro aggiuntivo,
  • zona snack o colazione,
  • elemento che separa senza chiudere,
  • punto di connessione tra cucina e zona pranzo.

È la soluzione ideale per creare una divisione visiva soft tra cucina e soggiorno, mantenendo l’open space arioso.

dove mettere la cucina in open space

6. Cucina parallela o “a corridoio”: perfetta per open space lunghi

Quando l’open space è sviluppato in lunghezza, la cucina a due pareti parallele è una soluzione molto funzionale.

Consente di:

  • organizzare una parete “tecnica” con colonne e elettrodomestici,
  • utilizzare l’altra per il piano lavoro,
  • creare corridoi di passaggio ampi,
  • integrare facilmente l’area pranzo al centro.

È una configurazione usata soprattutto negli appartamenti moderni con spazi stretti ma lunghi.

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7. Come integrare la cucina nel living senza farla “dominare” lo spazio

In un open space la cucina deve dialogare armonicamente con il soggiorno.
Per evitare che risulti troppo tecnica o invasiva si possono utilizzare:

  • colori coordinati a pareti, pavimenti o mobili del living;
  • colonne integrate o pannellature che richiamano texture di soggiorni moderni;
  • elettrodomestici a scomparsa, per un effetto più ordinato;
  • illuminazione integrata, con luci calde e diffuse;
  • boiserie e moduli a giorno, che “alleggeriscono” la composizione.

Il segreto è creare continuità visiva mantenendo funzionalità e ordine.

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8. Errori da evitare nel posizionamento della cucina in un open space

Ci sono errori ricorrenti che possono compromettere estetica e funzionalità:

  • posizionare la cucina troppo lontana dagli impianti esistenti, aumentando costi e complessità;
  • creare percorsi di passaggio troppo stretti o poco intuitivi;
  • scegliere un’isola troppo grande per lo spazio disponibile;
  • collocare la cucina in un punto poco luminoso;
  • non considerare l’apertura delle colonne e l’ingombro dei frontali;
  • privilegiare l’estetica rispetto alla funzionalità del piano lavoro.

Una progettazione attenta evita interventi correttivi successivi.

 

Conclusione

Decidere dove posizionare la cucina in un open space significa progettare lo spazio nel suo insieme.
La scelta non deve essere improvvisata: occorre valutare luce naturale, impianti, proporzioni, flussi di movimento e il rapporto tra cucina, area pranzo e living.

Una cucina ben collocata valorizza tutta la zona giorno e crea un ambiente fluido, accogliente e perfettamente funzionale. Vieni a progettarla con uno dei nostri architetti!

 

FAQ – Cucine open space

Qual è la posizione migliore per una cucina in un open space?

Non esiste una regola valida per tutti: dipende da forma dell’ambiente, impianti, luce naturale e necessità funzionali. Le configurazioni più equilibrate sono la cucina lineare, a L o con isola (se lo spazio lo consente).

Meglio isola o penisola in un open space?

L’isola è più scenografica ma richiede almeno 100–120 cm di spazio per lato. La penisola è più compatta, permette comunque di dividere le aree e funziona molto bene in open space piccoli o medi.

Come separare cucina e soggiorno senza dividere lo spazio?

Si possono usare penisole, isole, librerie bifacciali, differenti materiali a pavimento, illuminazione dedicata o semplici variazioni di colore. Sono soluzioni che delimitano senza chiudere.

Dove mettere la cucina se non c’è luce naturale?

Meglio evitare zone troppo buie, ma se necessario si possono usare luci tecniche a LED, pannelli retroilluminati e colori chiari. Ottima soluzione: posizionare la cucina vicino a una zona pranzo più luminosa.

Quali errori evitare nell’arredare una cucina open space?

Evitare isole troppo grandi, percorsi stretti, elettrodomestici senza spazio di apertura, colori incoerenti con il living e poco contenimento.

 

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